1. PROCEDURA DI EFFETTUAZIONE DEI TAMPONI A CARICO DI ATS

Riferimento normativo

L’ordinanza regionale n. 514 del 21 marzo 2020 dispone che “Ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5°) è fatto obbligo di rimanere presso la propria residenza o domicilio e limitare al massimo i contati sociali, contattando il proprio medico curante. Le strutture sanitarie attuano un monitoraggio clinico degli operatori sanitari con rilevazione della temperatura corporea prima dell’inizio del turno di lavoro, e il rilievo del rialzo della temperatura oltre i 37,5 °C comporta l’effettuazione del tampone nasofaringeo per ricerca di SARS-CoV-2 e l’allontanamento dal luogo di lavoro con sospensione dell’attività lavorativa.”

DGR 3018, allegato1, del 30/03/2020 prevede che: Al fine di individuare precocemente l’insorgenza di sintomatologia suggestiva per sospetta COVID – 19 è necessario che venga effettuato un monitoraggio clinico degli operatori con rilevazione della temperatura corporea prima dell’inizio del turno di lavoro. Il rilievo del rialzo della temperatura maggiore/uguale a 37,5°C comporterà l’allontanamento dal luogo di lavoro con sospensione dell’attività lavorativa e, in raccordo con ATS, l’effettuazione del tampone naso-faringeo per ricerca di SARS-CoV-2. Il rientro al lavoro è previsto alla risoluzione della sintomatologia e previa esecuzione di doppio tampone a distanza di 24 ore che deve risultare negativo.

La nota  Regionale DG Welfare dl 1/04/2020 cita: A seguito della DGR XI/2986 del  23/03/2020 la sorveglianza degli operatori sanitari è stata ulteriormente strutturata prevedendo il monitoraggio clinico con misurazione quotidiana della temperatura, che,  se risulta uguale o superiore a 37,5°C, comporta l’allontanamento dal lavoro e l’esecuzione del tampone nasofaringeo per ricerca di  SARS-CoV-2. Si dovrebbero pertanto nel tempo ridurre il numero degli operatori che, rimasti al domicilio perché sintomatici ad oggi non hanno effettuato ancora il test, a meno di quadro clinico aggravato che abbia portato al ricovero. Al fine di non rischiare di introdurre in assistenza persone non sicuramente negative per questi operatori paucisintomatici è prevista l’effettuazione del doppio test, dopo 14 giorni di clinica silente.

Sulla base di questa ultima precisazione, i gestori dovranno inserire nella tabella allegata alla procedura anche gli operatori che a termine del periodo di isolamento precauzionale, devono sottoporsi al doppio tampone prima di rientrare in servizio, anche se non erano stati sottoposti prima al tampone.

Il processo di effettuazione dei tamponi per Covid-19, per il personale delle strutture sociosanitarie, viene garantito da ATS e segue la seguente procedura.

Fase 1: Triage all’ingresso in struttura (tutte le UDO eccetto ADI e UCP-DOM)*

Il personale sanitario del gestore della struttura sociosanitaria effettua giornalmente il monitoraggio clinico degli operatori e rileva la temperatura corporea.

Esito del Triage

Se l’operatore presenta temperatura corporea < 37,5 °C viene ammesso in servizio.

Se l’operatore presenta temperatura corporea >37,5°C, non viene ammesso in servizio e viene munito di mascherina chirurgica e mandato a casa informando il Medico di medicina Generale e il Medico Competente. Il Gestore  comunica a degenze@ats-milano.it, utilizzando apposita tabella predisposta dal team di ATS “degenze”, i dati relativi all’operatore che resta in isolamento precauzionale,  in attesa di contatti da parte del team di ATS che programmerà l’esecuzione del primo tampone. Il MMG, il Medico Competente, che seguiranno per le parti di competenza, gli operatori a casa per il monitoraggio dei sintomi, ricevono gli esiti del laboratorio trasmessi dal team di “degenze”.

Fase 2: Sorveglianza sanitaria

Se il primo tampone è positivo, il MMG aggiorna “Milano Cor” e, con il medico Competente, per le parti di competenza, avvierà la sorveglianza alla persona in isolamento come per tutti i suoi assistiti.

Il team “degenze”, a circa 15 giorni dall’esecuzione del tampone positivo, contatta la persona a casa per verificare come sta e per programmare, l’effettuazione dei due tamponi consecutivi a distanza di almeno 24 ore, programmando due appuntamenti presso uno degli ambulatori individuati da ATS.

Fase 3: Effettuazione dei Tamponi

La persona in sorveglianza è convocata con appuntamento dal team degenze@ats-milano.it presso uno degli ambulatori predisposti in ATS per l’effettuazione dei due tamponi a distanza di 48 ore l’uno dall’altro, con apposita certificazione di ATS ed i dovuti accorgimenti per  recarsi in ambulatorio per il test, in sicurezza.